
ANMA
体操
L'Anma (按摩) è l'arte del massaggio tradizionale giapponese, dal quale derivano diverse discipline di più recente fondazione, come lo shiatsu. Codificato nel 1320 da Akashi Kan Ichi. a partire dalla pratica cinese del Tui Na, arrivata in giappone durante il periodo Nara (710–793 d.C.) l’anma fu reso popolare nel XVII secolo dall’agopuntore Sugiyama Waichi. Una delle prime trattazioni scientifiche sull'argomento è l’Anma Tebiki di Fujibayashi Ryōhaku.
Sugiyama, non vedente, fondò diverse scuole di medicina per ciechi in cui si insegnava questa pratica, particolarmente incentrata sul senso del tatto, che rappresentò un'importante mezzo di sussistenza e integrazione sociale per le persone affette da cecità. Tale tradizione è proseguita anche nell’era moderna, con una larga parte della comunità cieca giapponese che continua ad eserciate la professione.
Le pratiche dell’anma utilizzano tecniche comuni del massaggio come impastare, sfregare, picchiettare e scuotere. Queste attività sono dirette a specifici punti vitali e meridiani del corpo. Le sette tecniche tradizionali sono: pressione/carezza, presa/impasto, rafforzamento, compressione, vibrazione, percussione e "musica delle mani". Si utilizzano inoltre particolari metodi di palpazione addominale (按腹 anpuku), sviluppati da Shinsai Ota nel XVII secolo.
Si tratta di una forma di massaggio piuttosto vigorosa, con movimenti decisi volti ad aumentare il flusso sanguigno nei muscoli e nei tessuti profondi, e tecniche di digitopressione intensa applicate con le nocche.









